Reflusso del Neonato
Il reflusso del neonato è un fenomeno che si verifica nei primissimi mesi di vita e che consiste nella risalita verso l’esofago del cibo presente a livello gastrico (cioè nello stomaco).
La sua presenza è di solito temporanea e generalmente priva di conseguenze spiacevoli. Infatti, nella maggior parte dei casi è dovuta a un cardias – ovvero la valvola situata tra esofago e stomaco – ancora immaturo e poco funzionale.
Se il reflusso risulta essere un problema persistente e con gravi ripercussioni sull’infante (perdita di peso, pianto ricorrente, repulsione per il cibo, vomito violento e con tracce di sangue ecc.), allora alla sua origine potrebbero esserci condizioni morbose che richiedono un trattamento specifico.
Tra queste condizioni morbose, rientrano: la malattia da reflusso gastroesofageo, l’esofagite, la gastroenterite allergica e la stenosi pilorica.
Il 50% circa dei bambini entro il terzo mese di vita manifesta fenomeni di reflusso. Tuttavia, solo in pochi di questi, il suo verificarsi è legato a un problema di salute serio.
Tra i bambini al 10° mese, la percentuale di casi di reflusso scende al 5%.
Sebbene avvenga assai raramente, è possibile che alcuni bambini continuino a soffrire di reflusso anche fino al 18esimo mese.
Cause del Reflusso
In genere, il reflusso del neonato insorge per una combinazione di fattori. Sicuramente il motivo più importante e influente è il fatto che il cardias dei bambini appena nati (e fino al 12esimo – 18esimo mese) è ancora immaturo e poco funzionale.
Il cardias, o sfintere esofageo inferiore, è la valvola situata tra esofago e stomaco, che regola il passaggio unidirezionale del cibo tra questi due comportamenti (il senso corretto è: esofago → stomaco).
In secondo luogo, possono incideresulla comparsa del reflusso:
- La dieta liquida (latte in particolare), tipica dell’età neonatale
- La formazione di bolle nello stomaco che “spingono” il cibo presente verso l’esofago
- L’eccessiva velocità nel bere da parte del bambino
- Un’eccessiva quantità di cibo somministrata al neonato
Sebbene non si verifichi sempre, il segno più caratteristico del reflusso del neonato è il rigurgito
fino alla bocca del contento gastrico.
Altri Segni di un possibile Reflusso
Se il contenuto gastrico non risale fino alla bocca, ma si ferma alla gola o all’sofago, un genitorepuò sospettare la presenza di episodi di reflusso in caso di:
- Inappetenza, ovvero scarso appetito accompagnato molte volte anche da un senso di repulsione per il cibo
- Mancata crescita del proprio bambino o, nei casi peggiori, calo del peso corporeo
- Pianti frequenti, soprattutto dopo i pasti e alla notte, quando il proprio bambino è disteso
- Irritabilità frequente nel bambino
- Tosse frequente, anche quando il neonato non è affetto da alcuna forma di raffreddore
Quando rivolgersi al Medico ?
Come ricordato più volte, il reflusso del neonato è una condizione che, in lievi termini, si verifica abbastanza di frequente, pertanto è da considerarsi un fenomeno quasi normale.
Se, però, il bambino manifesta:
- Episodi violenti di vomito, o vomito “a proiettile”
- Perdita o mancato aumento di peso
- Rigurgiti fino alla bocca di color giallo o verde
- Vomito con tracce di sangue o con un qualcosa che ricorda i fondi di caffè (N.B: la presenza di sangue è conseguente all’irritazione prodotta dai succhi gastrici ai danni della mucosa dell’esofago)
- Difficoltà respiratorie
- Sangue nelle feci
- Vomito a partire dall’età di 6 mesi
- Forte repulsione per il cibo
E’ consigliabile contattare immediatamente il proprio medico pediatra e richiedere un appuntamento, per approfondire la situazione.
Trattamento
Nella maggior parte dei casi il reflusso del neonato prevede, più che dei trattamenti terapeutici particolari, dei semplici (ma efficaci) accorgimenti come:
- Pasti piccoli (cioè in piccole quantità) e frequenti
- Moderare la velocità di somministrazione del cibo
- Diverse soste durante il pasto, per permettere all’infante di “fare il ruttino”
- Mantenere il bambino in posizione verticale, sia durante che dopo ogni pasto
- Sollevare leggermente il piano dove dorme il piccolo
Se tali rimedi risultano inefficaci (perché alle spalle c’è una malattia da reflusso gastroesofageo ecc.), o se è confermata la presenza di un’allergia al latte vaccino, bisogna ricorrere a cure più specifiche.
Addirittura, nei casi più complicati, diventa necessaria la pratica chirurgica.
Farmaci contro il Reflusso
Se il reflusso del neonato ha carattere cronico e impedisce al bambino di crescere, il medico può prescrivere la somministrazione di farmaci come la ranitidina e/o l’omeprazolo.
La ranitidina è un antagonista dei recettori H2 dell’istamina, con la funzione di inibire la produzione acida da parte dello stomaco (quindi evita una produzione massiccia di succhi gastrici).
L’omeprazolo, invece, è un inibitore di pompa protonica, che – come la ranitidina – riduce la produzione di acido nello stomaco.
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